•   almost 8 years ago

Creare un App non è cosa per tutti

Complimenti per i dati messi a disposizione e ottima l'idea di crearci un concorso, ma non in questi termini!
Creare un'app ben funzionante e possibilmente multi piattaforma (è uno dei criteri di valutazione) richiede conoscenze tecniche, molto tempo e anche denaro. Con questi criteri si escludono gran parte dei potenziali partecipanti, soprattutto dei semplici cittadini che con la loro visione proprio di cittadini che vivono la città avrebbero potuto dire le loro. Con queste regole si screma troppo e anche un professionista non è incentivato a dedicare il suo prezioso tempo per tentare di vincere 1000 euro (tra la comprensione dei dati, la loro analisi, l'ideazione e il tempo di realizzazione dell'app ci vuole molto tempo!).
Mi sembra un idea del Comune di andare al risparmio: al posto di chiamare dei tecnici hanno buttato lì l'idea del concorso richiedendo app già funzionanti, così hanno poi la possibilità di sceglierle meglio e sfruttarle di più. Era meglio fare un concorso aperto a tutti in cui bisogna presentare un progetto (con tutti i crismi) di app, la cui realizzazione, con le eventuali modifiche, sarebbe spettata a tecnici competenti.
Così, ripeto, si è tolta la possibilità a numerosi cittadini di partecipare.
Stefano

  • 5 comments

  •   •   almost 8 years ago

    1) si, anche stilare un progetto con tutti i crismi non è attività banale ma comunque meno complicata e tecnica di realizzare un'App (che prevede comunque la redaione di un progetto...), e con magari più possibilità di trovare qualcuno in grado di aiutarti.
    2) beh, sarà poi il committente che sceglierà i tecnici competenti; a mio avviso, il concorso doveva incentivare lo sviluppo di idee; il Comune avrebbe potuto o finanziare/supportare/incubare le migliori affinchè venissero realizzate o premiarle e affidare a un equipe di professionisti la realizzazione di una o più App in base alle idee emerse.

  • Manager   •   almost 8 years ago

    Gentile Barabba B, ti ringraziamo per la tua segnalazione che ci permette di specificare meglio lo spirito della manifestazione APP4MI. il contest è parte di un progetto che si compone anche dell'OpenCampus, per favorire la conoscenza del mondo digitale
    Il Comune vuole che le APP siano realizzate da cittadini e microimprese, senza coinvolgere professionisti del settore.
    I premi sono in linea con altri concorsi analoghi banditi a livello nazionale(esempio APP4Italy, primo premio 5.000 Euro) ed internazionali (NY BigApps, primo premio circa 7.500 Euro))
    il Comune ha ritenuto pertanto di fornire comunque un riconoscimento adeguato, in linea con molti altri concorsi analoghi, ed una promozione notevole (premiazione finale, risalto mediatico) alle APP, lasciando poi al mercato la possibilità di premiare le migliori. Segnaliamo inoltre che la proprietà rimarrà comunque allo sviluppatore.

  • Manager   •   almost 8 years ago

    No!! Anzi, gentile Emiliano, il professionista che lavora in una microimpresa deve sentirsi stimolato a partecipare al contest per poter fornire una notorietà alla propria APP e di conseguenza alla propria professionalità. L'APP è l'occasione giusta per far emergere delle eccellenze che diversamente troverebbero poco spazio. APP4MI è la giusta vetrina per proporre (e realizzare) delle idee innovative che possono poi essere conosciute da un pubblico più vasto e dagli investitori. Pertanto se ha una buona idea non esiti a partecipare, APP4MI può essere la sua occasione!

  •   •   almost 8 years ago

    A proposito della proprietà e dell'utilizzo dell'applicazione, cosa si intende esattamente nel regolamento con la frase "un diritto d’uso perpetuo da parte del Comune di Milano" ?
    Non mi è chiaro quali soggetti sono legalmente identificabili con un Comune.

  • Manager   •   almost 8 years ago

    Buongiorno, il Comune di Milano è un Ente dotato di una propria personalità giuridica che viene espressa dagli organi in cui esso si articola.

Comments are closed.